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martedì 20 settembre 2016

Dordogna, Perigord Noir: i giardini più belli

Dopo avervi parlato di Sarlat la Caneda e dei paesi più belli della valle della Dordogna, in questo articolo andremo alla scoperta dei giardini più belli del Perigord Noir, questa piccola regione francese così ricca di storia e fascino.
Questi sono quelli che abbiamo avuto la fortuna di visitare.
Les Jardins du Manoir d'Eyrignac
Sono ritenuti i più bei giardini del Perigord e nel 2004 il Ministero della Cultura li ha classificati 'jardins Remarquable' ossia notevoli.
La particolarità di questi giardini e del suo maniero è che appartengono alla stessa famiglia da più di 500 anni! 
jardins Eyrignacjardins Eyrignac
E' uno dei rari giardini alla francese presenti. È visitabile tutto l'anno anche perché principalmente costituito da carpini, tassi, cipressi e prati, che rimangono sempreverdi. Gli unici sono i carpini che diventano rossi in autunno.
Io sono particolarmente amante dei giardini e questo, con le sue sculture vegetali, tagliate rigorosamente a mano da 6 giardinieri presenti tutto l'anno, mi ha davvero conquistato. Una piccola parte del giardino, essendo il maniero abitato dagli attuali proprietari non è accessibile, ma è comunque per gran parte visibile.
jardins Eyrignacjardins Eyrignacjardins Eyrignac
All'ingresso vi verrà fornita una brochure, anche in italiano, con il percorso da fare per vedere ordinatamente tutto il giardino. Non ci sono volutamente fiori se non nel Giardino Bianco, il quale viene utilizzato durante i lunedì di luglio e agosto per effettuare pic-nic serali, con tanto di musica ed animazione, a cui partecipano anche i proprietari.
jardins Eyrignacjardins Eyrignacjardins Eyrignacjardins Eyrignacjardins Eyrignac
L'ingresso in questo caso è dalle 19 e si può scegliere se acquistare la cena all'interno del parco o portarla da casa. Ma perché si chiama giardino bianco? Perché gli unici fiori presenti sono bianchi. Il proprietario del maniero pensa che questo colore sia il più elegante (condivido) tant'è che durante queste serate 'pic-nic' si richiede, se possibile, di vestirsi di bianco....particolare non vi pare?
jardins Eyrignac
Al centro del giardino si trova il Maniero d’Artaban, risalente al XVII secolo ed abitato dai proprietari. Si trova all’interno di una corte chiusa. Sorge dove un tempo si trovava un piccolo castello, che fu saccheggiato e distrutto al tempo del giovane Luigi XIV. Tale castello era di proprietà di un antenato della famiglia, che appena potè ricostruì il maniero come oggi lo vediamo.
jardins Eyrignacjardins Eyrignacjardins Eyrignac
Di fronte alla dimora troverete anche i due padiglioni, la Piccionaia e la Cappella Romana. Quest’ultima, rimasta intatta durante i saccheggiamenti, è tutt’ora consacrata ed utilizzata dai membri della famiglia, che la utilizzano per le principali ricorrenze.
jardins Eyrignac
jardins Eyrignacjardins Eyrignac
Ma questo giardino offre davvero tanto al visitatore curioso, che se vuole vederlo davvero bene, deve preferire la visita alla luce del sole. In questo modo se lo potrà gustare in tutta tranquillità, soffermandosi davanti al piccolo lago, o alla Camera degli Innamorati o ammirare la Pagoda Cinese. A quei tempi (1600-1700) erano molto intensi gli scambi commerciali con l’estremo oriente ed era abitudine tenere cineserie in casa o in giardino.
Ultimo consiglio: se andate di sera, non perdetevi l’eccezionale vista che si gode dalla terrazza a fianco del Giardino Bianco, dove ammirare un bellissimo tramonto.
Qui tutte le informazioni: www.eyrignac.com

Les Jardins d'Eau
Se volete estraniarvi per un paio d'ore dalle zone più turistiche ed affollate del Perigord, vi consiglio di immergervi nella quiete e nella bellezza di questo giardino. Si trova pochi km a sud di Sarlat.
Jardins d'EauJardins d'EauJardins d'Eau
Sono stati creati nel 1999 su quello che un tempo era un sito gallo-romano.
Qui viene ospitata una rara collezione di ninfee di vari colori e dimensioni, oltre ad esserci la splendida e gigante ninfea Victoria, le cui foglie possono raggiungere anche 1,50mt di diametro. Peccato che non fosse fiorita. In alcune vasche sono presenti anche pesci colorati, provenienti soprattutto dal Giappone.
Jardins d'EauJardins d'EauJardins d'EauJardins d'EauJardins d'Eau
Infatti questo giardino richiama molto lo stile giapponese, con il ponticello sul lago ed il ruscello con la piccola pagoda alla sua estremità. Girate il giardino con molta calma inebriandovi con i profumi ed i colori del luogo. Molto carino è il labirinto alla fine, che riunisce le principali specie di ninfee. E' un posto fuori dall'ordinario qui in Perigord, ma se avete un attimo di tempo vi consiglio di visitarlo.
Jardins d'EauJardins d'EauJardins d'Eau
Les Jardins d'Eau è aperto anche il mercoledì sera, nei mesi di luglio ed agosto. 
Qui tutte le informazioni: www.jardinsdeau.com

Les Jardins suspendus de Marqueyssac
I giardini del castello di Marqueyssac si trovano sospesi sulla Dordogna nel piccolo paese di Vezac. Vengono chiamati il Belvedere della Dordogna, perché essendo a 130 mt sul livello del fiume, la vista che si ha da lassù è favolosa.
jardins marqueyssac
Noi abbiamo scelto l'ingresso serale del giovedì, perché durante la stagione estiva, tutti i giovedì di luglio ed agosto, il parco viene illuminato da centinaia di candele e l'effetto che danno è da pelle d'oca. Infatti molti turisti, ma anche gente del posto apprezza queste serate, che cominciano alle 19 e finiscono a mezzanotte, e sono animate da concerti, intrattenimenti per bambini e due splendide trampoliere tutte illuminate.
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Ma veniamo ai giardini. Innanzitutto il parco è un sito nazionale protetto ed è proprietà privata. La loro origine risale alla fine del 1600, quando l'allora proprietario decide di creare questo giardino a terrazze per il 'diletto del passeggiare'. Ma solo alla fine del XIX secolo assumerà più o meno l'aspetto odierno, quando Julien de Cerval, ereditandolo, decide di far piantare migliaia di bossi. Questa pianta sempreverde è onnipresente nel giardino ed è quello che modellato a dovere crea quel disegno tondo e sinuoso tanto particolare da rendere Marqueyssac il giardino più visitato dell'Aquitania. È' davvero un posto fantastico ed i terrazzamenti permettono di vederlo in tutta la sua completezza. 
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Ma come ho detto prima, il giardino inizialmente è stato creato per passeggiarvi ed infatti sono 3 i percorsi che potete intraprendere. La passeggiata delle Falesie è quella più esterna e porta direttamente al Belvedere.
Noi abbiamo percorso quest'ultima, che poi è anche quello che viene illuminato dalle candele all'imbrunire.
Durante il percorso siamo incappati nel bar/sandwicheria che si trova in corrispondenza di un'area gioco per bambini. Qui si interseca anche il secondo percorso, chiamato il Grande Viale (la Grande Allée) che porta al Rifugio del Poeta, un capanno di roccia che segna il limite della proprietà. Tornando indietro si riprende il percorso delle falesie e sia arriva fino al Belvedere, dove davvero la vista spazia fino all'infinito. Il paesino de La Roque Gageac è bellissimo al crepuscolo, con le sue luci che si riflettono nel fiume, e da coreografia le mongolfiere, che nelle 19 si alzano lente e sinuose sulla valle. Sembra davvero un quadro dipinto. La mattina si vedono bene anche Beynac e Castelnaud.
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Ma ad arricchire ulteriormente il parco c'è anche una piccola cascata, che con il fare della sera viene illuminata. Per i più piccoli c'è anche una casa sull'albero!
La passeggiata delle alture passa in mezzo al folto della vegetazione e ad anche questa vi porterà al Belvedere, oltre a ricongiungersi con quella delle falesie in più punti. In realtà si può iniziare un sentiero e poi intraprenderne un altro durante il percorso. 
Si possono richiedere visite guidate facoltative al di fuori del biglietto d'ingresso.
Splendido è anche il castello, anche se abbastanza recente. La romantica torre centrale e gli scuri viola pallido conferiscono alla facciata esterna del maniero molta eleganza. E' possibile accedervi, ma noi ci siamo gustati la splendida serata a chiaro di luna e 1000 candele. Davvero un esperienza straordinaria.
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Un'ultima informazione: a fianco del castello c'è una terrazza panoramica che fa parte del ristorante/sala da the. Qui, ci si gode il panorama e ci si gusta un drink o un piatto leggero.
Sia il bar lungo i percorsi, sia la sala da the, rimangono aperti anche alla sera, durante le serate a lume di candela.
Maggiori informazioni al seguente link: marqueyssac.com/?lang=it
Per chi avesse più tempo ricordo che sono visitabili anche i seguenti giardini:
Bambosaie de la Roque-Gageac
Les Jardins de Cadiot
Les Bambous de Planbuisson
Les Jardins du Château de Losse
Les Jardins de l’imaginaire
Jardins Panoramiques de Limeuil

Per tutte le informazioni relative ai posti visti, oltre che contattare direttamente i giardini potete rivolgervi all'ufficio del Turismo di Sarlat la Caneda, capoluogo del Perigord Noir. Lo trovate in rete al seguente indirizzo www.sarlat-tourisme.com, ed in centro a Sarlat la Caneda, in Rue Tourny, n. 3 (a fianco della cattedrale) ed è a vostra disposizione, sia fisicamente che con brochure anche in italiano.

Ringraziamenti:
Ringrazio sentitamente l’Ente del Turismo di Sarlat per il suo supporto, anche in lingua italiana, in particolare nella persona di Katia.

Ufficio del Turismo di Sarlat la Caneda
http://www.sarlat-tourisme.com/
3, Rue Tourny - B.P. 114
24203 Sarlat Cedex
e-mail: info@sarlat-tourisme.com
 
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venerdì 16 settembre 2016

Mentone: cosa vedere nella città di confine

Menton o Mentone in italiano, è uno di quei posti che generalmente viene considerato di passaggio. Città di confine, a meno di un chilometro da quello italiano, presenta i tratti caratteristici delle belle cittadine liguri. Case addossate le una alle altre, di color pastello, affacciate sul mare.
Mentone Menton
Darla per scontato, come io avevo fatto fino ad ora, è sbagliato. In realtà la piccola Menton gode di un clima eccezionalmente mite, grazie alla vicinanza delle Alpi Marittime, che la proteggono dai freddi venti invernali, ed ha un centro storico di tutto rispetto, con la bella Basilica di San Michele che spicca dall’alto. Io adoro la Francia, ma qui non c’è un puro stile francese. C’è un mix di culture ed abitudini, quindi si trovano particolari francesi a fianco di stili tipicamente italiani. E’ davvero un posto curioso.
Mentone MentonMentone MentonMentone Menton
Il lungo mare presenta molti locali alla moda e ristoranti tradizionali.
Le spiagge non sono grandi, ma quelle che abbiamo visto noi sono di sabbia ed il mare sembrava pulito e trasparente, ma essendo di passaggio non ci siamo fermati.
Mentone Menton
Sono davvero tanti gli italiani che frequentano Menton, quasi non si capisce di essere già in Francia. Penso che possa essere una bella idea per un long week end o come tappa di un viaggio itinerante, come abbiamo fatto noi (destinazione finale Perigord), ma le dedicherei almeno una giorno o due, soprattutto in estate, per godersi anche la vita da mare.
Mentone MentonMentone Menton
Per gli amanti, al porto vecchio si può visitare il Museo Jean Cocteau, famoso poeta e scrittore, nonchè regista e sceneggiatore francese, che qui visse per parecchio tempo.
Inoltre ricordo che Menton è circondata da splendidi giardini, che grazie al clima mite ospitano anche diverse specie di piante tropicali.
Tra i più belli cito il giardino Fontana Rosa, il giardino di Maria Teresa, sulla baia di Garavan e quello privato Clos du Peyronnet.
A questo link trovate tutti i più importanti: www.tourisme-menton.fr/-I-giardini-di-Mentone
Noi, per ragioni di tempo, non abbiamo potuto visitarli, ma la prossima volta, ne inserirò almeno uno nel mio taccuino di viaggio.
Ricordo anche che tutte le mattine c’è il mercato nella città vecchia, in uno spazio coperto, uno dei più belli della regione.
Mentone MentonMentone MentonMentone Menton
Mentone Menton

Informazioni pratiche:
Arrivare a Menton con l’auto è molto semplice. Basta prendere l’autostrada dei fiori A10 Genova-Ventimiglia. Appena varcato il confine sarete arrivati. Chiaramente questa soluzione è la più comoda per chi vive nel nord e centro Italia.
L’aeroporto più vicino è quello di Nizza. La compagnia inglese low cost Easyjet la collega con Venezia, Roma FCO e Napoli. Dall’aeroporto potete raggiungere Menton in treno, taxi o autobus. La distanza da percorrere è di circa 40 km.
L’alternativa è quella di noleggiare un’auto, ma vi conviene solo se pensate di muovervi e visitare anche i dintorni.
Rentalcars è il broker che in genere utilizzo e con cui mi sono sempre trovata bene.
Dove dormire:
noi ci siamo appoggiati alla catena Ibis Budget. Prenotando all’ultimo minuto abbiamo trovato una camera per 3 persone ad € 77,50 solo pernottamento. Sono hotel spartani, validi giusto per 1/2 notti al massimo. Era molto comodo al centro, raggiungibile in 15 minuti di piacevole passeggiata sul lungo mare.
Mentone Menton
In alternativa lascio i più comuni siti di prenotazione alberghiera:
Booking.com
HRS IT
Venere IT
Hotels.com

Di seguito anche il link dell’ente del turismo di Menton, dove trovare informazioni, curiosità (come la Chiesa Russa) ed approfondire argomenti:
Ufficio del Turismo di Menton
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