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mercoledì 22 febbraio 2017

Costiera Amalfitana da Amalfi a Cetara: consigli per la visita di uno dei posti più belli del Mondo


Quando ho deciso di organizzare il viaggio nella Divina Costiera, prima ancora di stabilirne l’itinerario mi sono posta alcune domande, secondo me di estrema importanza:
  1. come arrivare in Costiera Amalfitana
  2. come muoversi in Costiera Amalfitana
  3. dove soggiornare in Costiera Amalfitana
Positano Costiera Amalfitana
Alla prima domanda ho risposto trovando una tariffa molto conviente di Italo: € 140,00 a/r per 3 persone a settembre.
Sono 5 ore di viaggio, ma la comodità di arrivare direttamente in centro a Salerno e non dover trovare parcheggio non è da sottovalutare.

Amalfi Costiera AmalfitanaAlla seconda domanda ho fatto più fatica a trovar risposta. Chiedendo in giro, anche a gente del posto, i pareri erano contrastanti. Alla fine ho deciso di testa mia e penso di aver fatto bene. Il miglior modo per visitare la Costiera Amalfitana è utilizzando i mezzi pubblici, per lo meno da giugno a fine settembre.

Rimane da rispondere alla terza domanda, dove soggiornare. I prezzi sono più bassi a Vietri, Cetara e Maiori, perchè più decentrate, mentre salgono da Atrani/Amalfi e diventanto troppo alti (secondo me) a Positano.
La mia scelta è caduta su Amalfi ed anche in questo caso sono convinta di aver scelto correttamente. Amalfi è al centro della Costiera, tutti i pullman partono e passano per il paese. E’ collegato anche via aliscafo a Positano, Minori, Maiori, Cetara ed Salerno. Ha un centro stupendo, di medie dimensioni ed a piedi si arriva ad Atrani. In 20 minuti si è a Ravello mentre la sua spiaggia è forse la più bella che io abbia visto anche perchè separata dal porto turistico dal pontile (cosa che non avviene in località blasonate come Positano per esempio).



Ora veniamo a cosa visitare in Costiera Amalfitana
Cetara Costiera Amalfitana

Innanzitutto l’ideale è soggiornare fuori stagione, tipo marzo, prima metà di aprile, seconda metà di ottobre e novembre. Certo, non è stagione da mare, ma potete utilizzare un mezzo vostro e sostare dove le corriere non si fermano, i turisti sono molti meno ed i servizi sicuramente migliori. Godrete così a 360° dell’infinita bellezza dei posti.
Durante il nostro soggiorno, che è stato di 6 giorni scarsi, abbiamo visitato, oltre ad Amalfi, Cetara, Maiori, Minori, Atrani, Ravello, La Praia, Positano e Capri.
Nel nostro caso il tempo è stato capriccioso, ma per fortuna le temperature erano ottime ed abbiamo fatto anche alcuni bagni in mare, nonostante il sole si sia visto davvero poco (considerando che eravamo nei primi 10 giorni di settembre...).
Veniamo al dunque e spendiamo due parole su questi borghi marinari, lasciando fare il resto alle fotografie.

Dividerò il racconto in due parti per non appesantirvi troppo.

Il primo paese che abbiamo visitato è stato chiaramente Amalfi. Passato glorioso da Repubblica Marinara, oggi è un intersecarsi di piccole viuzze nascoste da scale e gallerie, ha uno splendido lungo mare ed una via principale, che sale su fino alle antiche cartiere, oggi visitabili.
Amalfi Costiera AmalfitanaAmalfi Costiera AmalfitanaAmalfi Costiera AmalfitanaAmalfi Costiera Amalfitana
Amalfi Costiera AmalfitanaAmalfi Costiera Amalfitana
La grande chiesa, con la sua imponente scalinata è il simbolo della cittadina, visitata giornalmente da centinaia di turisti, principalmente americani, ma anche inglesi, tedeschi, giapponesi e...italiani.
L'offerta turistica è imponente, tanti sono i ristoranti e gli hotel vista mare, ma anche i bed & breakfast, che troverete indicati ai lati della via principale con le insegne più stravaganti.
A nemmeno 1 km di distanza, raggiungibile percorrendo a piedi (con attenzione) il lungomare, la splendida Atrani, tristemente ricordata anche per l'alluvione del 2010 che strappò al paese anima e cuore.
Atrani Costiera AmalfitanaAtrani Costiera AmalfitanaAtrani Costiera Amalfitana
Atrani Costiera Amalfitana
Oggi per fortuna, risplende nuovamente come una pietra preziosa, ed è uno dei paesi che mi sono maggiormente piaciuti. Non c'è molto da vedere, giusto la piazzetta centrale e due piccole vie, ma la vista d'insieme è davvero mozzafiato. Un dolce pensiero va a chi se ne è andato per sempre e a coloro che hanno perso ciò che di più caro avevano, in quel settembre di 6 anni fa.
Muovendoci verso Salerno, dopo Atrani incontriamo un'altra piccola gemma, Minori. Nonostante il cielo coperto, i colori degli scuri delle case affacciate sul piccolo porto e gli ombrelloni sul breve arenile rischiaravano l'atmosfera. Quanto è grazioso questo piccolo paese!
Minori Costiera AmalfitanaMinori Costiera AmalfitanaMinori Costiera AmalfitanaMinori Costiera Amalfitana
A breve distanza e sempre in piano (tutti i paesi della costiera sono aggrappati alla montagna) troviamo Maiori, forse la meno caratteristica, ma con un bella passeggiata a mare ed una spiaggia di medie dimensioni. Il mare è ovunque trasparente e pulito. Piacevole è anche passeggiare sul lungo viale pedonale che porta verso i monti alle sue spalle, dove troverete tanti locali, dall'aspetto sia tradizionale che moderno.
Maiori Costiera AmalfitanaMaiori Costiera AmalfitanaMaiori Costiera Amalfitana
Maiori Costiera AmalfitanaMaiori Costiera Amalfitana
Passando oltre, un'altra perla, che però non ho visitato: Erchie. Il paese l'ho visto dalla barca, piccolo e aggraziato. Ho letto che qui si trovano le spiagge più belle della costiera. A voi l'ardua sentenza.
Erchie Costiera Amalfitana
Ultima tappa, ma non ultima in termini di posizione, è stata Cetara. Questa piccola cittadina mi ha proprio stregato. La cupola della sua chiesa, è la più bella della costiera e si vede i pratica da ogni angolazione. Il suo mare verde smeraldo era caldo e tranquillo, adatto alla balneazione anche dei più piccini. Non mancate di acquistare un vasetto della famosa colatura di alici, o mangiare i suoi spaghetti.
Cetara Costiera AmalfitanaCetara Costiera AmalfitanaCetara Costiera AmalfitanaCetara Costiera AmalfitanaCetara Costiera AmalfitanaCetara Costiera Amalfitana
Dopo Cetara si trova Vietri sul Mare, ultimo paese prima di Salerno. La sua visita è rimandata alla prossima occasione.

Leggi anche: Salerno, Luci d'artista - Un evento per tornare bambini

Ora passiamo alle informazioni pratiche, consigli utili che vi permetteranno di vivere serenamente la vostra vacanza nella caotica costiera.

Come arrivare: in auto conviene solo fuori stagione. Trovate una sistemazione al di fuori dei centri principali e ricordate che i parcheggi sono salatissimi. Quindi optate per un struttura che lo include nel vostro soggiorno. In questo modo dovrete pagarlo solo durante la giornata.
Il mezzo migliore comunque rimane il treno. Italo offre spesso tariffe convenienti, principalmente per partenze infrasettimanali e fuori dai periodi più caotici.

Come muoversi in loco: stra-consiglio i mezzi pubblici! I bus della Sita sono generalmente puntuali e le tratte hanno costi più che sostenibili.
Usare la propria auto può essere rischioso….per l’auto…le corriere hanno autisti a volte un po’ sportivi, tenetene conto.
Amalfi Costiera Amalfitana
Se andate in alta stagione però, sconsiglio di utilizzarli il sabato e la domenica. In questi giorni è davvero un caos. Sono talmente pieni che non si fermano neppure.
Però ricordate che l’alternativa al pullman può essere l’aliscafo. Se le giornate sono serene, vedere la costiera dal mare è uno spettacolo indescrivibile. Le tratte sono un po’ più care però.
Qui tutti i link utili da consultare. Gli orari possono variare in base alla stagione. I biglietti li vendono tabaccherie e negozi di souvenir.

Sita Sud Trasporti – Orari
Travelmar, aliscafi – orari e prezzi (i biglietti si fanno nelle baracchine sul molo)
 
 

Dove soggiornare: come già detto in precedenza Amalfi è molto ben servita ed è centrale, ossia raggiungete bene sia i paesi verso Napoli e la costiera sorrentina, che quelli verso Salerno (e Ravello alle sue spalle). Se arrivate in auto però, ricordate di scegliere un posto con parcheggio e fuori dal centro. Se volte una sistemazione vista mare, cercate di capire bene dove si trova la struttura. Molti hotel, anche di alto livello, si trovano proprio sulla statale, quella dove passano le corriere per intenderci. E’ sempre trafficata e potreste rischiare di non riposare bene.
Per la ricerca dell’alloggio, non mi sento di consigliarvi la nostra esperienza. Anche se era un appartamento grande in zona cartiere (Amalfi) non era ben accessoriato e nemmeno pulito a dovere.
Avevo prenotato su subito.it, perchè la stagione era ormai avanti e le soluzioni più economiche non più disponibili.
Airbnb e Homelidays secondo me, sono sempre un valido punto di riferimento per chi cerca un appartamento.

Dove mangiare: un po’ ovunque! Certo, i posti prettamente da turisti americani sarebbe meglio evitarli, ma difficile mangiare male ed i prezzi sono sempre più convenienti che al nord, a partire dal caffè per finire con la pizza.
Noi abbiamo cenato ad Atrani al ristorante pizzeria Le Palme. Consigliato.
Per una cena romantica a base di pesce invece siamo stati benissimo alla Torre Saracena. Qui si spende un po’ di più, ma la location è super!
Amalfi Costiera AmalfitanaAmalfi Costiera Amalfitana






































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domenica 12 febbraio 2017

Vitorchiano, back into the past nella Tuscia Laziale

Durante la programmazione del nostro viaggio, che ci avrebbe portato alla scoperta di Salerno e le sue Luci d’Artista, ho cercato un luogo da visitare per spezzare il percorso (Modena-Salerno sono circa 700 km).
Mi sono imbattuta in Vitorchiano, un piccolo paese della Tuscia Laziale, in provincia di Viterbo. Poco più di 5000 abitanti ed un grappolo di case quasi in bilico sopra  uno sperone di roccia tufacea. La visione d’insieme è stupefacente.
Vitorchiano Tuscia Laziale
Purtroppo, la stagione invernale non ci ha consentito di visitare Il Giardino delle Peonie e di pranzare nel suo delizioso ristorante, il Colour Cafè, aperto solo nei mesi di marzo, aprile e maggio.

Guardate la gallery delle foto, io me ne sono già innamorata!!
Foto gallery Giardino delle Peonie

Vitorchiano è famoso per l’estrazione del peperino, un tufo di origine vulcanica, che poi lavorato, viene utilizzato per ornamenti e rivestimenti.
Passeggiare per le sue strette vie in ciottoli, tra le sue case in sasso e pietra, vuole dire tornare indietro di secoli, perchè sembra davvero la fotografia della vita di tanti anni fa. Il borgo è conservato benissimo e sono ancora presenti le mura di cinta.
Vitorchiano Tuscia LazialeVitorchiano Tuscia LazialeVitorchiano Tuscia Laziale
Ma ciò che più mi ha stupito di questo paese è la presenza di una statua davvero particolare. Si tratta dell’unico Maoi al Mondo al di fuori dell’Isola di Pasqua, luogo da cui proviene. Ma non è strano? Proprio qui da noi, nel cuore dell’Italia! E’ sicuramente il caso di dire: com’è piccolo il mondo!
Vitorchiano Tuscia Laziale Maoi
Come arrivare a Vitorchiano
Dall’autostrada A1 uscire ad Orte (anch’esso merita uno stop). In circa 20 minuti d’auto sarete arrivati.
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Il paese è molto vicino anche a Montefiascone e Viterbo, altre località estremamente interessanti.

Dove si trova Vitorchiano
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mercoledì 25 gennaio 2017

Dordogna, Perigord Vert: breve itinerario alla scoperta delle sue meraviglie

Ci sono luoghi, durante i miei viaggi, che sono capaci di farmi sognare. Posti ai miei occhi di una bellezza straordinaria, in armonia con il tutto. Per dirla alla francese, un ‘coup de coeur’. E’ quello che mi ha trasmesso la piccola cittadina di Brantôme en Périgord, sempre in Dordogna, nella regione del Perigord Vert, confinante con il Perigord Noir, di cui ho tanto parlato nei miei articoli precedenti.
Brantôme Dordogna Perigord

Leggi anche: Valle della Dordogna, Perigord Noir – I paesi più belli

Di seguito, tramite un itinerario di un giorno, scopriremo cosa vedere nel Perigord Vert, oltre chiaramente la romantica Brantôme, nominata prima.
Il primo paese che tocchiamo, partendo da Sarlat la Canéda, punto d’appoggio durante la nostra settimana in Dordogna, è St. Jean de Côle.
Classificato tra ‘Les plus beaux villages de France’, questo paese, abitato da nemmeno 400 anime, trasmette una straordinaria sensazione di pace e tranquillità. Fuori dai classici itinerari turistici, si presenta con le classiche abitazioni color ocra e strette viuzze in ciottoli. Il fiume Côle lo lambisce ed il piccolo ponte ‘gobbo’ che lo attraversa dona un ulteriore tocco di raffinatezza.
Saint Jean de Côle Dordogna PerigordSaint Jean de Côle Dordogna PerigordSaint Jean de Côle Dordogna Perigord
Di St. Jean de Côle già si parla nel XII sec., mentre il bel Chateau de la Marthonie, risale al XV sec. Esso sorge sulla graziosa piazza St. Jean, la stessa su cui si trova la bella chiesa bizantino-romanica, sempre del XII sec.
Saint Jean de Côle Dordogna PerigordDSCF9766Saint Jean de Côle Dordogna Perigord
Le classiche abitazioni con le imposte colorate qui spesso sono adornate da rose e piante rampicanti. Uno scenario davvero suggestivo.

Ed ora arriviamo alla protagonista di questo breve itinerario. Brantôme è davvero superlativa, anche definita la ‘Venezia verde del Perigord’. Mi fa specie che non le sia attribuito nessun marchio turistico, perche ne meriterebbe almeno 3!
Brantôme Dordogna PerigordBrantôme Dordogna PerigordBrantôme Dordogna PerigordBrantôme Dordogna Perigord
Brantôme Dordogna PerigordBrantôme Dordogna Perigord
Il centro, piccolo e raffinato, raccoglie alcune botteghe artigianali, dove solo l'insegna vale la fotografia di rito. Io sono rimasta stregata dalle sue lanterne rosse, ma non faccio testo, visto che ho un debole per le stesse in generale. Quando vi troverete sul ponte principale, proseguimento di Rue Gambetta, a fianco della Quai Bertin, avrete una visione d'insieme spettacolare, sulle belle case affacciate sulla Dronne, l'imponente abbazia benedettina sullo sfondo a destra e il famoso e romantico hotel Le Moulin de la Abbaye sulla sinistra. Solo la vista di questo angolo di armoniosa bellezza vale il viaggio.
Brantôme Dordogna PerigordBrantôme Dordogna PerigordBrantôme Dordogna Perigord
Abbiamo pranzato proprio su una panchina di fronte al mulino ed alla sua facciata coperta d'edera. Per me pura poesia...Se avete tempo rimanente una giornata in questo gioiello di paese e noleggiate la canoa per pagaiare nelle placide e pulite acque della Dronne. Noi ci siamo accontentati di una breve gita su una barchetta elettrica, giusto per far divertire mio figlio, ma è tutta un'altra cosa.
Brantôme Dordogna PerigordBrantôme Dordogna PerigordBrantôme Dordogna Perigord
L'abbazia di Brantôme è un monumento di grande importanza, la cui fondazione risale al 769 e pare sia stata voluta da Carlo Magno. In parte è costruita all'interno di una falesia, come altri monumenti visti in precedenza.

Leggi l'articolo sulla Valle del Vezére! Dordogna, Perigord Noir: cosa vedere nella Valle del Vézère

Il sito religioso, tra i più visitati di Francia, è dedicato a St. Sicaire, le cui reliquie si trovano dentro alla chiesa. Ben conservato e d' impatto anche il sito troglodita all' interno del complesso.

Brantôme Dordogna PerigordBrantôme Dordogna PerigordBrantôme Dordogna Perigord
Brantôme Dordogna Perigord
Concedetevi una passeggiata sulle rive del fiume, ammirando il paesaggio e magari fermatevi in un caffè per una birra o un calice di vino. Brantôme merita un po' del vostro tempo e vi regalerà attimi di dolce tranquillità.
Brantôme Dordogna PerigordBrantôme Dordogna PerigordBrantôme Dordogna Perigord
Les Jardins Tranquille sono un’attrazione a breve distanza dalla cittadina. Noi non li abbiamo visti. Per ulteriori informazioni potete visitare il seguente sito: www.lesjardinstranquilles.com

Ad appena una decina di km si trova il paesino di Bourdeilles, tra i più bei villaggi di Francia, famoso per il suo imponente castello. Anch’esso si affaccia sulla Dronne e regala scorci di incanto assoluto.
Bourdeilles Dordogna PerigordBourdeilles Dordogna PerigordBourdeilles Dordogna Perigord
Il castello, datato XIII sec., in realtà nasconde al suo interno un edificio più nuovo, diciamo un secondo castello, risalente al Rinascimento, riccamente decorato (particolarmente bello è il Salon Doré). Noi non l’abbiamo visitato, principalmente per motivi di tempo, ma anche perchè ne abbiamo visti talmente tanti, da confonderli fra loro. Anche qui, come in altri manieri, durante il periodo estivo vengono organizzati eventi e visite notturne, alla scoperta dei suoi misteri!
Di seguito la pagina del sito dell’ente del turismo di Sarlat, relativo a questo famoso Château del Perigord Vert: www.sarlat-tourisme.com/chateau-de-bourdeilles
Bourdeilles Dordogna PerigordBourdeilles Dordogna PerigordBourdeilles Dordogna Perigord
Il paese è molto piccolo, con solo una via principale, ma è davvero una chicca. Visto la poca distanza da Brantôme, vi consiglio di fermarvi.

Ultima tappa del nostro itinerario, breve ma intenso, nel Perigord Vert, è stata la città di Perigueux.
Perigueux Dordogna Perigord
Ci troviamo nel Perigord Blanc, di cui abbiamo visitato solo questa città. Il nome di questa sotto-regione deriva dal bianco degli edifici dei suoi pittoreschi villaggi e Perigueux non è da meno. Il centro medievale è davvero molto grazioso, con piazze, torri ed eleganti palazzi. Se vi recherete all’ufficio turistico, in Place Francheville, vi daranno tutte le indicazioni per visitarla, con una bella mappa in italiano. Ho trovato persone davvero disponibili, al contrario dell’ufficio di Brantôme, dove non sapevano nemmeno parlare inglese. Peccato che i francesi ogni tanto vogliano essere tanto antipatici.

Cosa vedere a Perigueux? Monumento indiscusso per importanza, è la splendida Cattedrale Saint Front. Patrimonio Unesco dal 1998, è una tappa del Cammino di Santiago di Compostela. Unica per la sua planimetria a croce greca (come S. Marco per intenderci), ha una cupola su ogni navata e, con le sue fattezze, è stata presa come modello per la costruzione di Montmartre. Una splendida visione d’insieme l’avrete dalle rive dell’Isle, il fiume che attaversa la città.
Perigueux Dordogna PerigordPerigueux Dordogna Perigord
Oltre ad edifici imponenti ed importanti, come Palazzo Abzac de Ladouze, Palazzo Gilles Lagrange ed il più defilato Palazzo di Fayolle, ogni tanto scorgerete qualche antica casa in legno, dall’aspetto più rurale che cittadino, ma che contribuisce al fascino di Perigueux. In Piazza della Clautre, un tempo luogo di esecuzioni, si svolge il mercato cittadino, il mercoledì ed il sabato. Non mi stancherò mai di consigliarvene la visita, perchè sono veramente superlativi.
Perigueux Dordogna PerigordPerigueux Dordogna Perigord
Perigueux Dordogna PerigordPerigueux Dordogna PerigordPerigueux Dordogna Perigord
Purtroppo questa bella città l’abbiamo dovuta salutare in fretta, fermandoci giusto per una crêpe in uno dei tanti caffè presenti nelle belle ed eleganti piazze cittadine.
Se avete tempo, effettuate il nostro itinerario in 2 giorni, aggiungendo anche la visita del bellissimo Château de Jumilhac, uno dei più belli di tutto il Perigord.

Links ed informazioni utili

Come arrivare:
Raggiungere il Perigord Vert dall’Italia in macchina vuol dire percorrere poco più di un migliaio di km. Il percorso più veloce è passare dai trafori o del Monte Bianco o del Frejus, a seconda della città di partenza. Il costo one way è decisamente alto (€ 43,50 per il Frejus), conviene sempre fare un biglietto a/r, ma dovete utilizzarlo entro 7 giorni dalla data di emissione.
Se decidete di passare per Ventimiglia, a meno che non viaggiate fuori agosto, vi consiglio di percorrere le autostrade francesi al di fuori dei fine settimana. Rischiate di rimanere imbottigliati tra code ed incidenti per ore.
Per chi volesse raggiungere la regione in aereo, Ryanair collega Bordeaux con Bologna e Roma Ciampino da fine marzo ai primi di novembre. Essendo distante circa 230 km poi vi conviene noleggiare un’auto. Con Rentalcars io mi sono sempre trovata bene.
Purtroppo non ci sono soluzioni dirette più vicine, in quanto l'aeroporto Brivé la Vallée de la Dordogne, quello più comodo, non riceve voli dall'Italia.

Sito ufficiale del Perigord Vert: www.tourismeperigordvert.com
Sito ufficiale del paese di St.Jean de Côle: www.ville-saint-jean-de-cole.fr
Sito ufficiale dell'ufficio turistico di Brantôme e Bourdeilles: perigord-dronne-belle.fr/en
Sito ufficiale dell'ufficio del turismo di Perigueux: www.tourisme-perigueux.fr/en
Un sito interessante per consigli su dove acquistare e mangiare a Brantôme: brantome.info

Mappa del nostro itinerario:

























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