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domenica 28 agosto 2016

Dordogna, Perigord Noir. Guida alla visita di Sarlat la Caneda

Mi sono innamorata del Perigord Noir a prima vista. Galeotta fu una foto di Domme, uno dei tanti paesi placidamente affacciati sulle rive della Dordogna.
Da quel momento, ho iniziato a fare ricerche e piano piano mi sono resa conto che questa regione, offre al visitatore tantissimo sotto ogni punto di vista.
Ma dove si trova il Perigord Noir e cosa vedere nel Perigord Noir?
Il Perigord si trova nel dipartimento della Dordogna, in alta Aquitania, a circa 150 km da Bordeaux. A sua volta si differenzia in piccole micro regioni, caratterizzate da paesaggi differenti: il Perigord vert, il blanche, il pourpre ed infine il noir. Il suo  nome  deriva dalla presenza di foreste di castagni, querce e pini, e da quella del pregiato tartufo nero. Delle 4 regioni è quello più ricco in termini di storia e cultura. Qui l'uomo si insediò già 15/20.000 anni fa, e la sua storia è raccontata da caverne con dipinti rupestri, villaggi trogloditi, fortezze difensive, manieri, nobili castelli, a cui si affiancano stupendi giardini e due testimoni d'eccezione: i fiumi Dordogna a sud e Vezere a nord ovest, che da secoli accarezzano con le loro acque calme e pulite gli insediamenti umani che si sono succeduti lungo le loro rive.
Ma il Perigord è anche terra di buongustai. Tanti sono i mercati, sparsi per tutta la regione, che propongono prodotti tipici di altissimo livello. Durante la stagione estiva li troverete anche serali, mentre durante l'anno ci sono quelli tematici. Ma ora partiamo alla scoperta di questi posti meravigliosi, ed il primo è quello in cui ho lasciato il cuore.

Sarlat la Caneda, la capitale del Perigord Noir
Sarlat la Caneda
La scelta di soggiornare in questo paese, a cui è stato dato il marchio di ‘Villes et Pays d’Art et d’Histoire’,  è stata fortuita. All'epoca ancora non mi rendevo conto della sua importanza turistica e cercavo un appartamento in paesi più  piccoli e defilati. 
Alla fine però ho scelto una sistemazione in pieno centro storico, ma in zona residenziale e quindi tranquilla.
Sarlat la CanedaSarlat la CanedaSarlat la Caneda
Sarlat è molto amata dai turisti francesi ed il Perigord è la meta continentale da loro più richiesta. Anche questo l'ho scoperto dopo, ma me ne sono accorta subito perchè questo piccolo paese, che comunque conta circa 11.000 anime, d'estate si riempie di giovani e famiglie che tutte le sere passeggiano per il suo centro e vengono intrattenuti dai tanti eventi organizzati dalla cittadina.
Tanti sono anche i turisti olandesi e spagnoli, diversi inglesi e qualche tedesco. Ho incontrato anche una manciata di italiani, ma non di più.
Anche se di cose importanti da vedere ce ne sono diverse, io vi consiglio di girare il paese senza meta, perdendovi nei suoi vicoli medievali adornati di fiori, lanterne ed insegne in ferro battuto. Uscite dalle piazze principali che per quanto belle sono sempre gremite e percorrete le vie meno battute. Le zone che a me sono piaciute di più sono quella dove soggiornavo, ossia a ovest di Rue de la Republic, strada pedonale che divide a metà il centro storico, e quella dietro la Cattedrale, dove, fra l'altro, potrete trovare ottimi ristoranti (non solo per turisti, per intenderci).
Sarlat la Caneda
Rue Montaigne
Sarlat la Caneda - Lanterna dei Morti
La Lanterna dei Morti
Sarlat la Caneda
Sarlat la Caneda Sarlat la Caneda
Proprio qui troverete una torre con una forma davvero particolare...quasi futuristica. La chiamano la Lanterna dei Morti oppure Torre St. Bernard. Risale al XII secolo e ancora non se ne conoscono le origini. Nel tempo venne usata come cappella, luogo di sepoltura ed infine polveriera. Ora al sua interno ci sono alcune panchine e nulla più.
Passate sotto un piccolo arco in legno e fermatevi ad ammirare la bella casa antica a cui vi troverete di fronte e tornate al centro del paese per Rue Montaigne, merita. Fin che siete in zona percorrete anche Rue S. Cavaillez e Via D’albusse, dove troverete l’antico ‘Relais de Poste’.
Interessante anche la visita alla chiesa di Saint Marie. Danneggiata gravemente durante la rivoluzione, ora è sede permanente di un mercato alimentare di alta qualità. 
Sarlat la Caneda Sarlat la Caneda
Di forte impatto il grande portone grigio, suo ingresso principale.
Non dimenticate di recarvi almeno una volta al mercato del mercoledi o, ancora meglio del sabato, dove gli ambulanti proporranno sui loro banchi il meglio della gastronomia della regione, tra cui spiccano il fois gras, le noci, i tartufi, le confetture, il miele, i formaggi, i vini e tanto altro...anche in base alla stagione.
Sarlat la Caneda Sarlat la Caneda Sarlat la Caneda
La piazza del Municipio (Place de la Liberté) cosi come quella di fronte alla chiesa ospita spettacoli durante la stagione estiva e molti sono anche i ristoranti, alcuni con terrazza panoramica, dove godersi la serata.
Sarlat la Caneda
Foto scattata dal Municipio - un caro ringraziamento a Julien & Audrey
Sarlat la Caneda
Tutte le sere, alle ore 22, parte il tour della visita della città, anche in lingua inglese. La guida passava anche sotto il nostro appartamento, che come vi dicevo, si trova in un vicolo davvero caratteristico e romantico, Rue de la Siege. Informazioni presso l'ufficio del turismo o scrivendo a info@sarlat-tourisme.com
Sarlat è bella tanto di giorno quanto di sera. Il campanile della cattedrale San-Sarcerdos illuminato a fianco della luna piena è un'immagine indimenticabile. Ed i vicoli alla luce fioca delle lanterne riportano indietro di secoli. Quanto mi è piaciuta questa cittadina, ogni angolo è una scoperta.
Sarlat la Caneda Sarlat la Caneda Sarlat la Caneda Sarlat la Caneda
Dimenticavo di dire che all'interno della chiesa di Saint Marie vi è un ascensore panoramico. Ne ho letto le indicazioni l'ultimo giorno purtroppo, di conseguenza non sono riuscita ad andarci, ma sono sicura che da lì si godrà di una splendida vista sui tetti di Sarlat, che ricordo essere in ardesia e spioventi. Diverse sono anche le torri presenti, come quelle che vedevo io dalla finestra della mia sala da pranzo.
Sarlat la Caneda
Vista dalla finestra del nostro appartamento
Non mi dilungo molto su monumenti o storia della città. Oltre a quello di cui vi ho già parlato,  vi consiglio la visita della Cattedrale San Sacerdos, risalente al XII sec., fate un salto alla Corte delle Fontane e godetevi la sua piazza, andate al Presidial, un tempo sede della giustizia reale oggi ottimo ristorante. Place de la Liberté è sede del mercato e piazza principale su cui si affaccia il Municipio. Particolare è ‘Casa de la Boétie', che incontrerete sulla destra di Rue Liberté, andando verso l’ufficio del turismo.
Sarlat la Caneda Sarlat la Caneda Sarlat la Caneda Le PresidialSarlat la Caneda Le PresidialSarlat la Caneda Corte delle FontaneSarlat la Caneda Casa della BoetieDSCF9655
Per ulteriori informazioni, brochure anche in italiano, l'ente del turismo, presente in zona centrale a fianco della cattedrale vi fornirà tutte le informazioni necessarie per la visita di Sarlat e dintorni. Io vi ho voluto trasmettere principalmente le mie emozioni e vi assicuro che questo posto rimarrà nel mio cuore per sempre.

Link ed informazioni utili
Raggiungere Sarlat ed il Perigord dall’Italia in macchina vuol dire percorrere poco più di un migliaio di km. Il percorso più veloce è passare dai trafori o del Monte Bianco o del Frejus, a seconda della città di partenza. Il costo one way è decisamente alto (€ 43,50 per il Frejus), conviene sempre fare un biglietto a/r, ma dovete utilizzarlo entro 7 giorni dalla data di emissione.
Se decidete di passare per Ventimiglia, a meno che non viaggiate fuori agosto, vi consiglio di percorrere le autostrade francesi al di fuori dei fine settimana. Rischiate di rimanere imbottigliati tra code ed incidenti per ore.
Nel Perigord non c’è autostrada, ma tutte le strade, anche quelle più insignificanti sono asfaltate di fresco.
Per chi volesse raggiungere la regione in aereo, Rynair collega Bordeaux con Bologna e Roma Ciampino fino ai primi di novembre. Essendo distante circa 200 km poi vi conviene noleggiare un’auto. Con Rentalcars io mi sono sempre trovata bene.
Per il soggiorno, io ho prenotato tramite il sito Homelidays, ma so che ora non è più gratuito.
Vi lascio la mail del signore da cui ho affittato: gpechabrier@free.fr, oppure gerald.pechabrier@wanadoo.fr.
L’appartamento lo potete vedere cliccando questo link
https://www.abritel.fr/location-vacances/p948584
Ve lo consiglio caldamente.
Sarlat la Caneda
Rue della Siege, dove soggiornavamo
Sarlat la Caneda
Lungo la splendida Rue Montaigne
Nell’eventualità preferiste un’altra soluzione, potete rivolgervi o direttamente all’ente del turismo (il cui link è qui sotto) oppure ai soliti grandi siti di prenotazione:
Booking.com
HRS IT
Venere IT
Hotels.com
Per quanto riguarda i ristoranti, non ho da consigliare nulla perchè l’unico in cui siamo stati non era nulla di chè. Ci hanno detto che si mangia molto bene al Le Présidial, ma è un po’ di livello.
Come in tutta la Francia ci sono centri commerciali un po’ ovunque ed i prezzi assomigliano a quelli italiani, mentre sia benzina che gasolio costano meno (se li acquisterete alle pompe dei supermercati).
Ringraziamenti:
Ringrazio sentitamente l’Ente del Turismo di Sarlat per il suo supporto, anche in lingua italiana, in particolare nella persona di Katia.
Ufficio del Turismo di Sarlat la Caneda















































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lunedì 22 agosto 2016

Bonassola: una giornata in spiaggia tra i colori della Liguria

Bonassola è un comune ligure situato subito dopo Levanto e le Cinque Terre.
Io non lo conscevo, ma grazie ad amici spezzini ho potuto visitarlo. Il paese si raggiunge comodamente con il treno. Noi già ci trovavamo a Marina di Carrara e dalla stazione di Avenza, con € 25,00 in 3 a/r l’abbiamo raggiunto. Il viaggio dura un’ora.
Bonassola
Vista sulle colline di Bonassola dalla stazione
Il paese è davvero una perla. I colori vivaci che contraddistinguono tutta la Liguria, qui sono enfatizzati dai tanti oleandri fioriti che romanticizzano ulteriormente il panorama.
DSCF9256Bonassola
Abbiamo scelto Bonassola per questa domenica fra amici in quanto presenta una bella spiaggia grande, con sabbia scura mista a sassi. Il mare è pulito e trasparente e digrada abbastanza in fretta. Essendo una baia il mare è comunque calmo e sicuro anche per i bimbi più piccoli.
Sulla spiaggia sono presenti alcuni stabilimenti balneari, ma ci sono larghi spiazzi anche di spiaggia libera. Chiaramente ad agosto (e di domenica) c’era parecchia gente, ma al di fuori dei classici momenti di ferie, si può trovare davvero un’oasi di tranquillità. Sempre sulla spiaggia ci sono alcuni ristoranti e caffè con vista sulla baia, davvero suggestiva.
Bonassola
All'estremità del promontorio si trova la Madonnina della Punta
Bonassola Bonassola
La giornata era strepitosa, molto limpida, ma altrettanto calda. Di conseguenza non ce la siamo sentiti di raggiungere la ‘Madonnina della Punta’, una piccola chiesetta o cappella all’estremità del promontorio alla destra della spiaggia, cosa però che vi consiglio di fare se vi recherete a Bonassola, perchè il percorso non è difficile ed il panorama che godrete da là sarà indimenticabile.
Per chi non ama solo la vita da spiaggia, il CAI propone diversi percorsi sulle colline retrostanti, e la vicinanza con borghi liguri del calibro di Sestri Levante, Levanto, Cinque Terre e Portovenere riempiranno le vostre giornate.
Per questo motivo penso che Bonassola sia una buona base di partenza, fuori dai soliti circuiti turistici, per visitare questa parte di Liguria che, andando verso ponente, non si discosta molto nemmeno dalla bella Santa Margherita Ligure e la super glamour Portofino.
Bonassola Bonassola Bonassola Bonassola
Ma non dimenticate di girovagare per le vie di Bonassola e le sue piazzette fiorite. Tutto è curato nei minimi dettagli, come consuetudine d’altronde.
Per uno spuntino od un pranzo economico, vi consiglio la Focacceria Antica Liguria, proprio di fronte alla chiesa. Ottima le focacce ai formaggi ed al pesto.
Bonassola
Per soggiornare, mi sono imbattuta in questo agriturismo: Cà du Ferrà, in ottima posizione sulla baia. Non ci sono stata di persona, ma ho visto che ha ottime recensioni.

Informazioni utili
Consiglio di includere la visita di Bonassola all’interno di un percorso più ampio, che vi porti alla scoperta di Porto Venere, Cinque Terre, Levanto, Sestri Levante e volendo anche Santa Margherita L. e Portofino.
Il modo migliore per muoversi in loco è il treno. Tutti i paesi hanno la loro fermata (così come tutti i borghi delle Cique terre, per cui c’è un biglietto apposito con tariffe agevolate).
Chi decide di utilizzare l’auto, sappia che le strade che collegano i vari paesi sono comunque di montagna ed il tempo di percorrenza per raggiungerli aumenta. Consiglio quindi, se volete prendere il vostro mezzo di trasporto, di raggiungere Avenza-Carrara o in alternativa La Spezia, parcheggiare l’auto e prendere il treno. Vi stresserete meno ed avrete più tempo a disposizione per la visita dei borghi.
Per chi vuole raggiungere la zona in aereo, Ryanair collega Genova a Bari e Trapani, oppure Pisa (che dista solo 55 km da Avenza) con tantissime località del sud Italia.
Per chi parte da Roma, consiglio Trenitalia, che spesso ha tariffe scontate anche sulle frecce, se il viaggio avviene durante la settimana.
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Di seguito i riferimenti degli enti del turismo, per poter organizzare al meglio la vostra vacanza.
Consorzio delle 5 Terre
Proloco Porto Venere
Visit Levanto
Portale turismo Sestri Levante
Portale Turismo Santa Margherita Ligure
IAT Portofino

Per la prenotazione degli alberghi o appartamenti lascio i seguenti link:
Booking.com
Hotels.com
HRS IT
Venere - IT

Un ringraziamento particolare va a Serena e Massimo, per la loro amicizia e simpatia. Serena, spezzina DOC, è anche titolare del sito viaggi-nel-tempo.com, nel quale potrete trovare tanti itinerari di viaggio, molti dei quali dedicati proprio alla sua Liguria.

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Bonassola, dove si trova:
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venerdì 29 luglio 2016

Grazzano Visconti: il borgo, il castello, idee ed itinerari nei dintorni

Grazzano Visconti è un borgo apparentemente medievale, fatto costruire dal Conte Giuseppe Visconti nei primi del '900 attorno all'imponente castello, il quale invece risale, almeno in prima costruzione, alla fine del 1300.
Grazzano ViscontiGrazzano ViscontiGrazzano Visconti
Si trova a 15 km da Piacenza. L'ingresso al borgo è sempre libero. Ci sono due parcheggi gratuiti dal lunedì al venerdì, mentre il sabato ed i festivi costano 3 € per tutto il giorno.
Grazzano è completamente pedonale, quindi si può passeggiare in tutta tranquillità anche con bambini piccoli e passeggini al seguito. 
Amo visitarlo particolarmente in primavera, quando i glicini fioriscono, ed il piccolo borgo si riempie di colori. Splendidi anche alcuni roseti e la torre ricoperta d’edera.
Grazzano ViscontiGrazzano ViscontiGrazzano ViscontiGrazzano Visconti
Numerose sono le botteghe artigiane e diversi punti di ristoro dove poter gustare l'ottima cucina piacentina, innaffiata dal loro vino più rinomato, il Gutturnio.
Ma se vi recherete al borgo, dovrete prima far conoscenza con Aloisa, il fantasma del castello e beniamina del paese.
Infatti non esiste maniero senza il suo fantasma e quello di Grazzano non è da meno. La leggenda narra che sia stata una dama tradita dal marito e morta di crepacuore. Da quel momento il suo spirito vaga per Grazzano e nel tempo è diventata la protettrice degli innamorati che spesso le lasciano piccoli omaggi.
Aloisa è raffigurata in diverse statue poste in alcuni punti del paese. Fateci caso.
Castello di Grazzano Visconti Aloisa
Foto di proprietà del sito castellodigrazzanovisconti.it
Purtroppo il castello di Grazzano non è visitabile, in quanto maniero privato. E' comunque possibile vederne i giardini (ingresso a pagamento), con visita guidata.
Le visite sono sia diurne che notturne. Qui tutte le informazioni.

Tante sono le iniziative e le sagre allestite dentro al borgo durante l'anno, un fitto calendario che culmina con le feste di Natale, quando Grazzano di veste a festa e tante sono le proposte soprattutto per chi lo visita con bambini. Qui il calendario relativo a quelle di quest’anno.
Grazzano ViscontiGrazzano ViscontiGrazzano Visconti
Per chi volesse arricchire la propria visita, a breve distanza può visitare il castello di Rivalta, splendido maniero risalente al XV secolo. (www.castellodirivalta.it)
Castello di Rivalta
Castello di Rivalta
Castello di Rivalta
Foto di proprietà del sito castellodirivalta.it

Oppure recarsi a Bobbio, famoso borgo medievale, con case in sasso e strette viuzze. Immancabile percorrere il ponte gobbo che attraversa il fiume Trebbia, dove si dice che San Colombano, protettore del paese, abbia sconfitto il diavolo.
Sito del comune: www.comune.bobbio.pc.it
Bobbio, Ponte Vecchio o del Diavolo
Foto di proprietà del sito comune.bobbio.pc.it

Arrivare a Grazzano Visconti è molto semplice (dal nord Italia). Si deve prendere l'autostrada A1 ed uscire a Piacenza Sud. Poi seguite le indicazioni.
Per chi giunge da più lontano, conviene inserire la visita di Grazzano V. in un itinerario più ampio, che appunto potrebbe comprendere i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, ed il bel paese di Bobbio.
L'aeroporto più vicino è quello di Parma, su cui vola Ryanair collegando Cagliari e Trapani.
La compagnia vola anche su Bologna, collegandola con Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Da Firenze, Roma, Napoli e Salerno è comodo  anche il treno. Con Italo, spesso ci sono tariffe convenienti e la stazione più vicina servita dalla compagnia è Reggio Emilia.
Chiaramente conviene il noleggio di un 'auto.
Io mi rivolgo spesso a Rentalcars. Potete prenotare on-line oppure telefonare. Nella seconda ipotesi, potreste riuscire a spuntare tariffe leggermente più convenienti.
 
Per l'organizzazione della vacanza e di un eventuale itinerario vi consiglio di consultare anche i seguenti siti: www.grazzano.it e www.valnure.info.















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